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Archivio di Stato - Palermo da vedere

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Visita Archivio di Stato (alla Catena)


Visita Archivio di Stato (alla Gancia)

L'Archivio di Stato di Palermo custodisce e valorizza un ricchissimo patrimonio di documenti, pubblici e privati, atti notarili, carte topografiche, pergamene, sigilli, di straordinario interesse che testimoniano della storia e della cultura di Palermo e della Sicilia a partire dall’antico Regno normanno sino ai giorni nostri. L'Archivio di Stato di Palermo è un organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali (MiBAC) e dipende dalla Direzione generale degli archivi.

L'Archivio di Stato di Palermo conserva:
• gli archivi prodotti dagli organi e dalle magistrature preunitarie del Regno di Sicilia di cui Palermo fu capitale;
• i documenti relativi agli affari esauriti da oltre quarant’anni, prodotti dagli uffici statali nell’ambito del territorio provinciale;
• gli archivi notarili dei notai che cessarono l’esercizio professionale anteriormente all’ultimo centennio;
• gli archivi degli uffici statali e degli enti pubblici estinti;

Conserva inoltre:
• gli archivi degli enti ecclesiastici e delle corporazioni religiose soppresse, i cui beni vennero confiscati dallo Stato;
• gli archivi privati di famiglie, personali, di impresa, di istituzioni, che ha acquisito a vario titolo nel corso degli anni;

Alla funzione della conservazione si collegano vari compiti specifici proprii degli Archivi di Stato, come l'ordinamento degli archivi e la compilazione dei relativi inventari, indici, elenchi di consistenza, guide particolari e tematiche, cioé tutti i vari tipi di strumenti di ricerca che rendono possibile la consultazione dei documenti; l'assistenza ai ricercatori in sala di studio e le ricerche per corrispondenza; l'attività promozionale e didattica; tutte le iniziative di valorizzazione dei documenti, nonché la formazione professionale attraverso la Scuola di Archivistica Paleografia e Diplomatica. I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili con eccezione di quelli riservati per motivi di politica interna e estera, che diventano consultabili 50 anni dopo la loro data, e dei documenti riservati relativi a situazioni puramente private delle persone e di quelli dei processi penali che lo divengono dopo 70 anni. Sono tuttavia ammesse autorizzazioni alla consultazione anticipata per motivi di studio

Tratto dal sito dell'Archivio di Stato
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