Educandato Maria Adelaide - Palermo da vedere

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Palazzi storici 2


Visita Educandato Maria Adelaide

Le suore della congregazione di S. Francesco di Sales, guidate dalla nuova superiora francese, proveniente da Annecy, con solenne cerimonia il 25 Agosto del 1735 posero la prima pietra per la costruzione del complesso conventuale, situato sullo stradone di Monreale. La progettazione dell’edificio e la direzione dei lavori fu affidata al matematico e architetto sac. Casimiro Agnetta. La fabbrica fu ultimata dopo tre anni di lavori e fu così che il 25 Agosto del 1738 il convento poté essere abitato dalle suore. Nel 1738 le funzioni religiose per l’inaugurazione del monastero si svolgevano in una cappella provvisoria, destinata a diventare in un secondo momento la sacrestia dell’attuale chiesa. Le suore pensarono di ovviare a questa carenza dotando il convento di una chiesa adeguata alle esigenze della comunità e alla dignità dell’edificio. La progettazione della chiesa e la direzione dei lavori furono affidate a G. V. Marvuglia, uno dei più illustri architetti palermitani del tempo. Nel 1776 la chiesa fu aperta al culto, consacrata l’8 Maggio del 1818. Nel 1779 Ferdinando III di Borbone decretò che il monastero ospitasse venti fanciulle nobili, ma povere alle quali venisse impartita una educazione morale e manuale atta a farne donne “di buon senso e virtuose”. L’anno successivo, su richiesta delle deputazioni (quella del Convitto Real Ferdinando e quella dei Regi Studi) che sovrintendevano la parte amministrativa e giuridica dell’Educatorio, il sovrano stanziò delle somme e delle rendite per ampliare l’edificio. Anche questa volta i lavori furono affidati al Marvuglia che progettò un nuovo edificio a monte della chiesa. Nel 1782 Ferdinando III aveva disposto che l’educatorio fosse intitolato alla Regina Maria Carolina, mentre nel 1783 aveva avuto inizio l’attività educativa. La gestione delle monache fu però costantemente in conflitto con le deputazioni che avrebbero preferito una educazione laica. Nel 1863, per opera del Ministro della P.I. Michele Amari, l’Educandato ebbe un regolamento e fu amministrato da un consiglio di vigilanza, costituito dal Rettore dell’Università e da due consiglieri, uno comunale e uno provinciale. Infine esso fu intitolato a Maria Adelaide di Savoia, moglie di Vittorio Emanuele II. In seguito furono ristrutturate alcune parti dell’edificio: nel 1882 fu costruito lo scalone di marmo in corrispondenza dell’ingresso principale; per opera dell’ing. Ignazio Greco, furono approntati nuovi dormitori e servizi; nel 1888l’edificio diventò proprietà dello Stato e furono avviati i lavori di ristrutturazione del vecchio monastero. Fu affidato l’incarico all’ing. Decio Bocci che al piano terra ricavò un grande refettorio decorato con piastrelle di maiolica alle pareti e con pitture floreali sul soffitto. Negli anni 1890/97 nell’ala più moderna l’Ing. Greco ricavò sale di rappresentanza e una sala teatro. Al pittore palermitano Rocco Lentini sono da riferire gli inediti affreschi nel soffitto del teatro che si trova all’interno dell’Educandato, raffiguranti motivi floreali e al centro, la Regina Maria Adelaide nelle vesti della sapienza che indica il Reale Educatorio.

Tratto da http://www.mariaadelaide.it/index.php?livello=L%27Istituto&sezione=2&articolo=8&lang=it

 
 
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