San Giovanni degli Eremiti - Palermo da vedere

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Palermo normanna


Visita San Giovanni degli Eremiti

È nella via dei Benedettini. Sullo scorcio del sec. VI fu edificato in questo luogo un monastero gregoriano dedicato a S. Ermete. Esso era in rovina allorché il re Ruggero decise nel 1136 di riedificarlo, di affidarlo ai Benedettini e di dotarlo di cospicui beni. Il suo abate ebbe alti incarichi presso la corte e il titolo di primo cappellano della cappella reale.

La chiesa fu costruita poco prima del 1148. Assai manomessa nei secoli successivi, tu radicalmente restaurata nel 1882 dal Patricolo. Essa risulta dalla giustapposizione di corpi cubici cupolati sistemati secondo una pianta a croce commissa. Si tratta di un geniale adattamento ad esigenze funzionali cristiane di un elemento edilizio, la qubba, tipicamente musulmano. Ciò attesta chiaramente che la costruzione può ascriversi ad architetti e maestranze islamiche allora operanti in Sicilia a servizio dei re cristiani.

L'edificio compone i suoi volumi in un innitidamente geometrico. Le cortine murarie, a piccoli conci tufacei accuratamente squadrati, non hanno rincassi né decorazioni d'alcun tipo. Fanno eccezione le finestre fortemente sagomate nell'ultimo ordine del campanile. Questo, ricavato sul braccio s. del transetto, ha struttura severa e culmina in una vivace cupoletta.

L'interno, è nudo e raccolto. La nave principale è suddivisa trasversalmente da un robusto arco ogivale uguale all'altro che limita anteriormente il transetto. Questo ha tre absidi semicircolari delle quali solo la centrale si pronunzia all'esterno oltre la struttura del muro. Cinque cupole, una por ciascuna campata, coprono la chiesa; il loro raccordo ai muri perimetrali è ottenuto successivamente da tamburi, da archetti digradanti e da nicchie angolari in geniale soluzióne ricca di effetti chiaroscurali. Le aperture erano chiuse da transenne in gesso di prezioso traforo; una di esse tuttora esiste; le altre qui sistemate sono copie.

Tratto da Giuseppe Bellafiore

 
 
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