Sant'Antonino - Palermo da vedere

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Luoghi di culto 2


Visita Chiesa di Sant'Antonino

La chiesa e il convento furono completati nel 1635 grazie ai fondi provenienti dalle elemosine dei palermitani, circa 30000 scudi e dalla somma stanziata dalla Reale Casa di Spagna per opera del Viceré Duca D’Alcalà; pertanto il convento prese il nome di "Real Convento", e anche tutta l’area innanzi la chiesa venne sistemata con la costruzione di un muro a semicerchio a cui era addossato un sedile; il tutto definito da stemmi cornici e dalla statue dei Santi Antonio da Padova e Pietro d’Alcantara. Al centro dell’area venne sistemata la Fontana della Ninfa progettata da Vincenzo La Barbera, completò il tutto la via che prese il nome del Duca D’Alcalà oggi via Lincoln. Tutto il complesso compreso la Porta di Vicari dava alla piazza la forma di un anfiteatro.

In seguito alle nuove sistemazioni di tutta l’area avvenuta, la prima intorno al 1793, con la costruzione della via Oreto la demolizione della vecchia porta e la costruzione della Nuova; e la seconda avvenuta nel 1873, dove la fontana della Ninfa venne spostata nella Piazza Alberigo Gentile, le statue di S. Antonio da Padova e di S. Pietro D’Alcantara che avrebbero dovute essere poste nelle nicchie presenti nelle due colonne della Porta Nuova, per vari motivi non furono mai collocate e attualmente si trovano all’interno del Convento, statue che furono commissionate a Gaspare Guercio per 104 onze, le cui spoglie mortali trovarono posto prima nella cripta e poi all’interno della chiesa.

Non si conosce il progettista della chiesa e ciò induce a pensare che fu Mariano Smeriglio, in voga a quei tempi coadiuvato dal frate Ludovico da Castrogiovanni e dal capo mastro Pietro Carnemolla. L’interno è ad unica navata con volte a botte interamente stuccata in bianco ed oro; con cappelle intercomunicanti ed è in alcune di queste che è ancora possibile riconoscere la decorazione originale, il pavimento fu rifatto negli anni 60, rifacendosi a quello originale in marmo eseguito da Pietro Bargillai nel 1639. Sopra la porta d’ingresso si trova il grande coro dei frati dove è sistemato l’organo. Le pareti laterali della navata centrale sono tutte decorate in stucco bianco ed oro, di fronte è l’altare in tardo neoclassico in legno dorato e marmi policromi. La chiesa conserva pregevoli riquadri affrescati da Giuseppe Velasco, e da Guglielmo Borremans, la statua della Madonna di Trapani fu scolpita da Giuseppe Guercio nel 1654, il Crocifisso ligneo fu scolpito da Frate Umile da Petralia.

Tratto da http://www.palermoweb.com

 
 
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