Palazzo Arcivescovile - Palermo da vedere

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Palazzi storici 2


Visita Palazzo Arcivescovile

Piano inferiore

Piano superiore

La cappella

Alcuni quadri

Il Palazzo Arcivescovile di Palermo è la sede dell'Arcivescovado. L'edificio venne costruito nel 1460 in sostituzione del precedente situato dietro la cattedrale su volere dell'arcivescovo Simone da Bologna. Come luogo venne scelta la zona antistante il torrione medievale della cattedrale che venne assorbito dall'edificio. Nel XVI secolo l'edificio venne ampliato verso il palazzo reale lungo la strada del Cassaro, per ospitare anche il seminario Arcivescovile (oggi sede della Facoltà Teologica Siciliana). Per costruire quest'altra ala del palazzo venne abbattuta la preesistente chiesa di Santa Barbara la Sottana. I vari corpi inglobati durante il XVI secolo vennero modificati per creare un'unica facciata verso la Villa Bonanno sul finire del secolo. Durante il XVII secolo vengono effettuate delle modifiche su volontà dell'dell’Arcivescovo Giannettino Doria che modificano alcuni ambienti avvicinandoli allo stile contemporaneo. Durante tutto il XVIII secolo il palazzo subisce forti modifiche soprattutto all'interno con l'inserimento di numerose pitture, in particolare gli affreschi di Guglielmo Borremans e modifiche nella conformazione delle stanze. Ulteriori modifiche nel XIX secolo in particolare con la creazione di un balcone marmoreo scolpito ad opera dell'artista Valerio Villareale e delle torri campanarie neogotiche realizzate su progetto dell'architetto Emmanuele Palazzotto (Palermo 1798 - 1872) dal 1826 al 1835. Dal 1927 il settore antistante la cattedrale ospita il museo diocesano di Palermo, durante l'ultimo secolo all'interno del palazzo sono stati allocati gli uffici della curia e del vescovo cittadino.

Tratto da Wikipedia

 
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