Santi Elena e Costantino - Palermo da vedere

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Luoghi di culto 4


Visita chiesa dei Santi Elena e Costantino

La Chiesa di Sant'Elena e Costantino si trova nel centro di Palermo e si affaccia su piazza della Vittoria, a pochi passi dalla Cattedrale e dal Palazzo dei Normanni noto anche come Palazzo Reale di Palermo. Oggi non è più adibita a funzioni di culto.

Si trova all'interno di un immobile più ampio che comprende anche i locali che ospitarono un oratorio e una canonica. Tenuto conto della sua attuale destinazione a funzioni civili, l'intero immobile viene spesso indicato come Edificio di Sant'Elena e Costantino. Dopo un periodo di inutilizzo, l'Edificio è stato oggetto di restauro ed è assegnato all'Assemblea regionale siciliana la quale dal 2007 vi ha collocato l'Archivio storico parlamentare della Sicilia e il Centro di informazione e documentazione istituzionale. I documenti dell'Archivio storico, consultabili da parte di studiosi e di cittadini, sono custoditi al pian terreno e conservati all'interno di moderne strutture di innovativa concezione realizzate dal grande architetto milanese Italo Rota.

La chiesa fu costruita nel 1587 vicino al sito in cui sorgeva una più antica chiesetta abbattuta quando, con l'ampliamento del Piano del Palazzo, fu realizzata la piazza della Vittoria dedicata alla vittoria conseguita da Carlo V contro i musulmani a Tunisi. La chiesa fu inizialmente dedicata alla Madonna del Monserrato venendo affidata all'omonima Confraternita successivamente trasformata in Compagnia che vi rimase fino al 1832. La chiesa fu dopo assegnata alla Compagnia della Carità che vi rimase fino al 1944.

Nel 1700 le fabbriche dell'edificio furono oggetto di notevoli trasformazioni con l'aggiunta dell'Oratorio del primo piano e la chiesa venne dedicata a Sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino e promotrice degli scavi che in Terra Santa portarono al ritrovamento della Croce di Gesù Cristo. L'imperatore Costantino, autore dell'Editto di Milano con il quale fu concessa la libertà di culto ai Cristiani e dell'Editto di Costantinopoli, pur non essendo santo, dalla Chiesa cattolica è venerato e associato al culto della madre.

L'Oratorio è un luogo di grande valore artistico in cui è rappresentata l'epopea di Costantino a partire dal celebre pavimento di pregiate maioliche che rappresentano la Battaglia dell'Imperatore contro Massenzio recentemente attribuito alla bottega dei Sarzana e risalente al 1760 circa.

Gli affreschi che impreziosiscono la volta e le pareti laterali dell'Oratorio, opera di Filippo Tancredi e di Guglielmo Borremans, rappresentano la Visione della Croce, il Ritrovamento della Croce, la Battaglia di Ponte Milvio e il Sogno di Costantino in cui una voce diede all'imperatore il motto "in hoc signo vinces". Nel medesimo ambiente sono dipinti l'Ultima cena e la Storia della vera Croce.

Tratto da Wikipedia

 
 
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