Palazzo dei Normanni - Palermo da vedere

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Palermo normanna


Visita Palazzo dei Normanni

il palazzo reale - le mura antiche

alcune sale - la stanza dello scirocco

la cappella palatina

la sala d'ercole

l'osservatorio astronomico

il giardino

E' il complesso monumentale più rilevante dello spazio urbano della Galga, l'antica Paleopoli. Nel medioevo fu inteso come castello soprano per distinguerlo da quello a mare. Il suo attuale aspetto chiuso e continuo è dovuto alle costruzioni più recenti che si sono via via inserite e sovrapposte agli articolati volumi degli edifici delle età islamiche e normanna.

La primitiva dimora degli emiri arabi fu un fortilizio o Qasr cioè castello (donde il nome di Cassaro al quartiere circostante e alla via che ad esso menava). I Normanni accentuarono tale carattere delle fabbriche, ne aggiunsero altre nuove e posero al centro la reale cappella. Quattro torri erano ai vertici dell'irregolare poligono della pianta: la Greca a mezzogiorno, la Pisana a nord e, fra le due, la Joaria e la Chirimbi. In una larga corte avanti il palazzo, limitata da loggiati ininterrotti, era la spaziosissima aula regia o sala verde, magnificamente decorata. Ivi il re teneva assemblea o banchetto. Gli appartamenti di soggiorno, i servizi e gli alloggi del personale di corte, erano in edifici articolati fra terrazze, loggiati, gradinate, giare bacini d'acqua. Stilisticamente questo complesso rappresentava uno dei culmini dell'arte palaziale fatimita dell'Occidente sia per qualità architettoniche che per ricchezza di attributi decorativi. La sua immagine può essere ricomposta idealmente sulla base di ciò che rimane e di ciò che attestano le fonti. Frammenti di un soffitto ligneo intagliato e di iscrizioni epigrafiche islamiche sono nella Galleria regionale della Sicilia. Tutto era in abbandono allorché, dal 1555 al 1570, i viceré spagnoli posero mano a traogni cosa e a demolire le torri. Furono edificati negli anni successivi il massiccio cortile meridionale e quello pensile detto della Fontana, gli a-ppartamenti sulla piazza e la facciata principale. Nel 1647-48 furono aggiunti davanti al palazzo i due bastioni di S. Maria e di S. Michele per meglio salvaguardarlo dagli assalti popolari; essi furono demoliti nel 1848. Nel 1735 fu costruito lo scalone principale e la rampa carrozzabile d'accesso al cortile della fontana. Nel 1921 iniziarono i lavori di liberazione e di restauro che, ripresi dopo l'ultima guerra, continuano tuttora (1979). Nel palazzo è custodita una splendida carrozza di gala costruita nel 1766 per i principi di Butera.

Tratto da Giuseppe Bellafiore

 
 
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